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Nocerina, il derby si gioca a porte chiuse

SALERNO. Porte chiuse per Nocerina-Cavese di domenica prossima. Decisione comunicata ieri sera dalla Prefettura di Salerno alle societá, recependo l’indicazione, sotto forma di determinazione, arrivata nei giorni scorsi dall’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno. Il prefetto Sabatino Marchione, dopo la classificazione del derby ad altissimo rischio e quindi in fascia 1 di pericolo, aveva due strade da percorrere secondo prassi e consuetudini: porte chiuse e campo neutro, come avvenne per i due derby del campionato di C2 edizione 2003-2004 disputati a Foggia (al posto dell’andata a Nocera) e a Potenza (al posto del ritorno a Cava), oppure porte chiuse al San Francesco. E’ stata scelta la seconda strada: derby a Nocera senza pubblico, non valgono nemmeno le tessere del tifoso, che avrebbero “salvato” gli abbonati locali ed i paganti ospiti, stessa decisione verrá adottata anche per il derby di ritorno al “Lamberti”. Le due societá, dopo la convocazione congiunta in Prefettura e la comunicazione avuta, hanno deciso di muoversi assieme. L’obiettivo primario? Ricorso in via d’urgenza contro la decisione prefettizia, da presentare oggi, strada preferita rispetto al ricorso al Tar (il giudice monocratico non avrebbe esaminato il ricorso prima di giovedì). Se nulla cambiasse, richiesta di giocare l’andata solo col pubblico delle due Nocera ed il ritorno solo col pubblico di Cava. Parla Giovanni Citarella, presidente Nocerina: «Amarezza e delusione, siamo la seconda societá in Campania per numero di tessere del tifoso ed abbiamo lo stadio a norma. Tutto inutile allora? Ho fatto a nome della Nocerina, per tutelarmi, altre richieste per assegnare a tutti la responsabilitá del caso, tipo campo neutro distante dalle nostre zone o non disputare proprio la partita, visto che non possiamo a questo punto assumerci responsabilitá di ordine pubblico per cose derivanti dalla decisione di far disputare il derby a porte chiuse. Se la decisione attuale non cambia – rimarca Citarella– faccio appello alla correttezza ed alla maturitá della tifoseria rossonera. Rimanete a casa, guardatela in tv se ci sará la possibilitá di una diretta televisiva. Sono rammaricato per voi tifosi, avete fatto tanto ed in maniera corretta negli ultimi tempi ed è secondo me del tutto ingiusto pagare, da parte vostra, un prezzo per vicende ormai vecchie e sepolte». La Cavese sulla stessa lunghezza d’onda, la pensa come Citarella il presidente onorario Giuseppe Spatola e la pensa così, soprattutto, il sindaco metelliano Marco Galdi. Ecco il sindaco: «Accompagnerò le iniziative della Nocerina e della Cavese in sede di ricorso con una lettera personale destinata al prefetto Marchione. Lo farò per sottolineare che le due cittá, oltre alle due societá ed alle due tifoserie, non meritano una decisione penalizzante, che le marchia in negativo sul nascere di una nuova stagione calcistica. Tutti assieme dobbiamo sforzarci per ridare il calcio alla gente».

Marco Mattiello, La Città

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