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BRUNO IOVINO: “Liquidazione o fallimento pilotato, il nuovo club potrà chiamarsi ancora Nocerina”

“E intanto il tempo se ne va…”, canticchiava qualche annetto fa Adriano Celentano, se ne va nel suo scorrere inesorabile, senza possibilità di poterlo fermare. Il tempo, si sa, è da sempre stato nemico dell’uomo, ed il lento girare delle lancette, di certo, non lenisce le ferite in casa Nocerina: “Una situazione che, man mano, si fa sempre più complessa” a fare luce su alcune intricate questioni della vicenda è Bruno Iovino, ex Dg rossonero, esperto in materia di incartamenti. Il bivio principale di fronte al quale, attualmente, staziona la società di Via Alveo Santa Croce è rappresentato dalla messa in liquidazione o dal fallimento “pilotato”: “Gli attuali dirigenti sono consci della situazione difficile” – commenta – “Quando una società è messa in liquidazione, viene nominato, appunto, un liquidatore, poi sarà il tribunale a decidere come andare avanti. La Nocerina è una Srl, quindi la prassi è la stessa. C’è da capire chi si assumerà tali responsabilità”.

UNA STORIA DA RINNOVARE – Molteplici, d’altro canto, i possibili scenari in ottica futura, la strada più percorribile, al momento, resta quella di ripartire con una nuova matricola federale: “E’ l’unico modo per mettersi al riparo da eventuali problemi, sportivi ed amministrativi della precedente gestione” – ammette con franchezza – “Partire con una nuova storia significa matricola federale, partita IVA e figura giuridica completamente diverse rispetto a quella attuale” – e, nell’ipotesi, di una richiesta di affiliazione in sovrannumero alla D – “L’ideale potrebbe essere quello di trovare una realtà già esistente sul territorio che accetti di cambiare sede, denominazione ed altro, il che potrebbe far risparmiare tanti bei soldi (Come il “Città De La Cava”, attualmente Cavese, iscrittosi in Eccellenza grazie al trasferimento del titolo del Castel San Giorgio ndr). In alternativa, invece, il sindaco può fare richiesta alla LND, versando un contributo a fondo perduto di 300.000 euro, come ad esempio ha fatto l’Avellino qualche anno fa”.

NESSUN PROBLEMA DI DENOMINAZIONE – A tener banco maggiormente, tra i tifosi ed i nostalgici, la questione relativa all’eventuale cambio di denominazione, simbolo e colori sociali, in caso di rinascita tra i dilettanti: “Precisiamo che la denominazione “Nocerina“, ed i colori rosso e nero non sono un marchio registrato, pertanto sono utilizzabili da qualsiasi altra società” – chiarisce – “Quindi, che si chiami A.C. Nocerina, U.S. Nocerina, A.S.D. Nocerina, Virtus o Polisportiva Nocerina, Nocera Calcio o qualsiasi altra denominazione va benissimo, purchè non abbia attinenza con quella dell’attuale società, ovvero A.S.G. Nocerina Srl” – e sugli eventuali possibili “problemi” con creditori della vecchia gestione – “Partendo con nuova matricola federale, partita iva, codice fiscale, si va avanti senza alcuna incognita, e senza la preoccupazione che qualsivoglia individuo possa vantare crediti nei confronti della nuova società, perchè si è un soggetto giuridico differente rispetto a quello precedente. E poi, in futuro, nessuno vieta di poter richiamare la società nuovamente come A.G. Nocerina, in quanto, come ribadito, denominazione ed ente giuridico sono due concetti separati”.

IPOTESI AZIONARIATO POPOLARE – Le soluzioni, purtroppo, scarseggiano, si naviga a vista e senza alcun imprenditore, all’orizzonte, deciso a rilanciare le sorti dei molossi: “Sono dell’idea che l’unica via percorribile sia quella dell’azionariato popolare” – esterna con decisione – “Le chiacchiere, in questo momento, servono a poco, capisco le difficoltà, ma chi ama la Nocerina non si fa problemi a sostenere economicamente iniziative di questo genere. Bisogna ripartire necessariamente con un’azione dei tifosi, come hanno fatto Taranto e Cavese, avendo tutto il tempo necessario fino a Giugno per organizzarsi. L’idea di base c’è, e va percorsa fino in fondo, con una certa credibilità, e con la voglia di uscire da questa situazione infame”. Uscirne, magari, con un aiuto “speciale” dall’alto: “Il 2 aprile l’A.Di.Se., da me presieduta, sarà ricevuta dal Santo Padre” – conclude con un sorriso – “Di sicuro da parte mia non mancherà una richiesta di benedizione anche per Nocera e la sua squadra, rimaste da sempre nel mio cuore”.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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