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TRIPLICE FISCHIO, la grinta di Donida e il riscatto di Simonetti

È stata sofferta, ma è arrivata! La Nocerina ha conquistato la quarta vittoria consecutiva in casa in contro una squadra, il Nardò, eccessivamente remissiva nel primo tempo e sorprendentemente rivitalizzata nella ripresa. Ma non c’è tempo di gioire. Domenica, la terza gara in sette giorni metterà i molossi di fronte al San Giorgio. Serve invertire il trend in trasferta. Magari, sperando di avere a disposizione un Mazzeo in più.

IL PROTAGONISTA È il classico calciatore che vuoi avere nella tua squadra, mai contro. Cremonese, classe 1992, Nicolò Donida ha speso la sua vita calcistica tra i campi di terza e quarta serie. Nella prima stagione in rossonero, mister Cavallaro lo ha schierato esterno a sinistra nella difesa a tre. Quest’anno, dopo uno sfortunato infortunio alla spalla, è tornato in campo come esterno alto di destra. Senza alcun timore reverenziale, Donida ha portato a termine due prestazioni importanti, in tre giorni, contro Sorrento e Nardò, tirando la carretta per tutti i novanta e passa minuti, mettendo in difficoltà gli avversari con la solita grinta. Una garanzia. 

IL MOMENTO CHIAVE Una vita in rossonero! Partito dalle giovanili, ha esordito in serie C. Dopo aver vagato per i campi della Campania, è tornato – tre anni fa – per contribuire a salvare la Nocerina in un campionato che sembrava impossibile anche da concludere. Quest’anno ha deciso di mettersi nuovamente in gioco per il bicolore che ama. Felice Simonetti ha saputo accettare le scelte del mister con grande professionalità. Quando è sceso in campo, lo ha fatto sempre col massimo impegno, sudando per la maglia. Col Nardò ha levato le castagne dal fuoco alla sua Nocerina chiudendo un match che stava diventando una sofferenza per i tifosi presenti allo stadio. Adesso non fermarti, molosso!

DIETRO LA LAVAGNA Cavallaro lo ha ribadito anche ieri in conferenza stampa: la Nocerina crea molto, ma finalizza poco. Se nel primo tempo la squadra ha divertito il suo pubblico con giocate importanti e trame di gioco collettive, i molossi sono arrivati all’intervallo avanti di un solo gol. Nella ripresa i rossoneri hanno sofferto oltremodo l’iniziativa di un Nardò non apparso trascendentale. Quando i pugliesi del, provvisorio, trainer De Icco hanno alzato il proprio baricentro hanno messo oltremodo in difficoltà i molossi, che hanno accolto come una liberazione la rete del 2 a 0 messa a segno da Simonetti. Archiviata questa gara, bisogna pensare al San Giorgio, evitando l’errore di guardare la classifica dei napoletani: certe gare sono le più insidiose.

Francesco Belsito

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