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La Nocerina vuol chiudere il cerchio

NOCERA INFERIORE. Il ritiro a Carpegna è finito. Da ieri squadra tornata in sede. Giá nel pomeriggio si ricomincia al San Francesco: allenamento per gli arrivati nell’ultima porzione del romitaggio marchigiano, un paio di giorni di stop per il resto del gruppo. Ritiro chiuso in mattinata con una partita in famiglia a campo ridotto, riposo per Filosa, alle prese con un fastidio agli adduttori.
La Nocerina che torna a casa, con la Prima Divisione in tasca, è avviata verso il completamento dei ranghi. Tra pochi giorni Ivano Pastore consegnerá a Gaetano Auteri le pedine che mancano. Portieri: è in arrivo Gori, la trattativa con lo svincolato ex Benevento sembra avviata verso il lieto fine. Con Gori rossonero, prestito in Seconda Divisione per Terracciano e ruolo di dodicesimo per Amabile.
Difensori centrali: i volti nuovi sono Servi, De Franco e Filosa. I confermati per contratto restano Sannibale, Riccio e Apicella ma tutti e tre, mercato permettendo, sembrano destinati a cambiare aria. Maraucci, in ritiro senza contratto, difficilmente troverá posto nel mosaico. Nei piani societari, per formare un pokerissimo da Prima Divisione, ci sono altri due elementi di categoria. Esterni bassi: ben coperti con Nigro, Bolzan e Scalise. Il quarto uomo potrebbe diventare il romeno ’91 Radu, che resterá aggregato alla ripresa degli allenamenti. Viaggia verso la Battipagliese il classe ’90 Polichetti, jolly di fascia.
Centrocampisti centrali: cast ampiamente rinnovato con De Liguori, Marsili ed il contratto in arrivo per Sardo. Da tempo identificato il quarto uomo in Bruno, atteso a Nocera nelle prossime ore. Attaccanti: unico confermato da protagonista è capitan Cavallaro. Per gli altri due reduci, situazioni da definire: è partito in ritardo Babatunde, causa infortunio, ed è partito e tornato con un punto interrogativo Gaeta, che potrebbe rescindere. Gli arrivi: Castaldo, Catania e Galizia. Potrebbe arrivare un elemento a completamento: Bernardo dalla Cavese oppure un baby tipo Pisani.


fonte: Marco Mattiello, LA CITTA’

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