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NOCERINA: Si va verso la resa dei conti

Iniziato il conto alla rovescia per la Nocerina e per tutto quello che ogni giorno si tinge di rossonero, la prossima settimana sarà quella decisiva per il futuro dell’ultracentenaria compagine cittadina.
Sorti legate principalmente al giudizio di secondo grado che potrebbe confermare o meno la sentenza della Corte di Giustizia Federale, che ha ritenuto gravemente antisportivo il comportamento dei tesserati e dirigenti nocerini, tanto da escludere la compagine rossonera, con un giudizio senza precedenti, per responsabilità oggettiva.

UNA COMUNITA’ INFANGATA – Ancora in movimento la macchina della giustizia, quella ordinaria, che dopo il fango mediatico lanciato a quantità industriale dai media nazionali sui tifosi rossoneri, arranca alla ricerca delle “prove” per poter incastrare gli autori delle oramai famose presunte “minacce di morte” a Mercato San Severino, dove oltre a qualche coro tipico delle curve italiane, non c’è stata nessun tipo di violenza. Purtroppo nessuna sentenza, sportiva o ordinaria che sia, potrà ripagare una comunità infangata in maniera profonda da quella che è stata una vera “caccia al mostro”. L’unica cosa che registriamo con piacere è che, dopo tanto clamore, nessuno ha ben pensato di spendere soldi pubblici per farne un plastico da trasmissione televisiva.

QUESTIONE PAGAMENTI – Settimana importante, quella alle porte, anche per gli impegni economici. Entro il giorno 17, infatti, dovranno essere pagati stipendi e contributi ai tesserati per evitare ulteriori sanzioni, ma su questo fronte non dovrebbero esserci particolari problemi, visto il recente pagamento, da parte della Lega, di una tranche dei contributi spettanti alla società rossonera, che alleggerirebbe in maniera importante il fardello delle uscite.

NOVITA’ ALL’ORIZZONTE – Ma non finisce qui, alle porte dovrebbero esserci anche i primi segnali d’interesse da parte di nuovi investitori, con intezioni ancora da verificare, come da verificare è la volontà di vendere da parte dei detentori delle quote sociali, siano esse “congelate” o meno, anche perché l’iter non sarà né agevole e né breve.

BASTA ALIBI – Gli alibi sono finiti, bisogna calare la maschera, lo faccia chi detiene le quote azionarie, lo faccia anche chi eventualmente è interessato a subentrare. La storia della Nocerina non può essere ancora oggetto di favole e fantasie varie, raccontate fuori ai bar cittadini; non c’è più tempo, ora necessariamente servono i fatti. Il deserto del San Francesco ha decretato il volere del popolo Molosso che, come unica condizione alla revoca dell’abbandono di massa, chiede con forza il radicale cambiamento societario. D’altronde da sempre nelle mani dei Nocerini c’è la quota più importante, per la storia e per il futuro del sodalizio, quella della PASSIONE ROSSONERA.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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