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DA ZERO A DIECI: dalla sentenza nascosta all’urlo liberatorio di Cacace

Nuovo successo per il Città di Nocera che supera di misura in trasferta il Castel San Giorgio non senza difficoltà. La rete decisiva arriva ad un quarto d’ora dal termine ed è firmata da Cacace…da zero a dieci.

ZERO i riferimenti che sito ufficiale e pagina facebook della società Fc Sant’Agnello/Sorrento hanno dedicato alla sconfitta a tavolino decretata in settimana dal giudice sportivo relativamente alla gara di Coppa Italia contro il Città di Nocera, per la posizione irregolare dell’attaccante Francesco Vitale. Solitamente prodigo di dettagli anche riguardanti i pasti consumati dagli atleti rossoneri, l’ufficio comunicazione ha stranamente ignorato la circostanza. In attesa di annunciare il primo dentino spuntato al figlio di Maisto o Temponi.

UNO alla dimenticanza chi ha curato il progetto di ristrutturazione dello stadio Sessa di Castel San Giorgio, riconsegnato a squadra e cittadinanza nel marzo scorso, dopo un lavoro di restyling durato cinque mesi. Ottimo il piccolo manto erboso sintetico di ultima generazione, buona seppur angusta la zona riservata a dirigenti, osservatori e forze dell’ordine, così come la tribunetta in tubolari…ma prevedere una zona riservata a telecamere e operatori dell’informazione poteva rappresentare un non trascurabile surplus.

DUE come le centinaia di spettatori che hanno assistito alla gara del “Sessa”. La prescrizione delle porte chiuse, al netto di accreditati a vario titolo, non poteva certo limitare l’accesso a balconi e cantieri circostanti lasciati incustoditi, con un discreto volume di tifo a fare da corollario, anche di marca nocerina. Perché il calcio è della gente, anche quella in stanza da pranzo.

TRE i palloni giocati proficuamente da Rosario Majella nel corso dei sessanta minuti disputati, posizionato sempre alle spalle dei centrali sangiorgesi ed in costante attesa di un errore, senza praticamente mai proporsi in dialogo e assistenza ai compagni. Più evidente il contributo alla causa del subentrato Errico Marcucci, imprescindibile punto di riferimento offensivo, in grado di garantire alla prima linea una consistenza diversa manifestatasi nelle varie occasioni arrivate nella seconda metà della ripresa.

QUATTRO alla supponenza con cui Danilo Scibilia e Pasquale Carotenuto, in due occasioni distinte, hanno fallito la palla del possibile raddoppio in chiusura di partita, scegliendo rispettivamente, a tu per tu con il portiere di casa, un debole pallonetto ed una altrettanto lenta conclusione di piatto. Il tutto esemplificativo, come contro il Valdiano domenica scorsa, di una squadra scesa in campo con la convinzione di riuscire a portare a casa i tre punti senza dannarsi eccessivamente l’anima. Non sempre ti va bene.

CINQUE gli ex Nocerina presenti a vario titolo tra le fila del Castel San Giorgio, in aggiunta al nocerino Gennaro Ferrara. I giovani Pedone, Palumbo, Nocerino e Abbadessa, tutti transitati per il settore giovanile rossonero negli ultimi due anni, cui va ad aggiungersi il tecnico Raffaele Del Sorbo, trentatreenne che sul prato del San Francesco ha lasciato, oltre a tibia e perone, le speranze di una carriera agonistica di buon livello. A loro, ed ai disponibilissimi addetti ai lavori della società del presidente Cesarano, l’augurio di mantenere una categoria conquistata pochi mesi fa. A giudicare da quanto visto ieri, l’obiettivo sembra possibile.

SEI le vittorie consecutive in campionato messe in fila dagli uomini di Pasquale Esposito. Sorrento, Mariglianese, San Tommaso, Scafatese 1922, Valdiano e Castel San Giorgio regolate con diciotto reti e solo una subita, per giunta su autorete. A fare da contraltare, un livello di gioco non sempre commisurato ai valori tecnici messi in campo, prendendo più di qualche rischio soprattutto negli ultimi tempi, in un campionato che concederà davvero pochi margini di errore. Dettaglio importante su cui lavorare.

SETTE, ancora una volta, alla coppia centrale difensiva rossonera, nuovamente composta da Cuomo e Cacace e capace di rappresentare un’autentica garanzia per i compagni. Il primo rientra tra i titolari con il consueto piglio da leader, mentre il secondo ha il merito, oltre che di chiudere tutti gli spazi, anche di decidere una gara avviata verso lo 0-0. Questa volta fa compagnia ai due l’ottimo Manuel Lettieri di giornata, corsa e sacrificio a dare sostanza alla mediana, in mancanza di fosforo che nessun altro garantisce.

OTTO al furtivo, e per questo passato inosservato, leggero strattone che il centrale rossonero Luigi Cuomo riserva al sangiorgese Roberto Squitieri, in occasione del gol vittoria realizzato di scapola in tuffo da Davide Cacace. Appostato sulla linea di porta in posizione centrale, il numero quattro di casa vola a terra senza poter tentare di intercettare una conclusione che in ogni caso non avrebbe probabilmente raggiunto. Con buona pace del portiere Cesarano uscito a vuoto e già ampiamente fuori causa.

NOVE i metri percorsi in diagonale palla al piede, in chiusura di primo tempo, dall’esterno del Città di Nocera Giuseppe Genovese prima di colpire, in beata solitudine, il portiere Cesarano in uscita, suscitando anche la colorita e stizzita reazione del radiocronista Carmine Apicella ed anticipando di un tempo quanto poi replicato dai più esperti Scibilia e Carotenuto. Il giovanissimo esordiente, schierato al posto di Vitolo, disputa una gara timida, sulla falsariga degli altri due under Mozzillo e Del Gaudio, confermando come la pur difficile scelta dei fuori quota operata in estate, eccezion fatta per Santoro e probabilmente Fonzino, non sia stata proprio un successo.

DIECI all’urlo liberatorio, prontamente raccolto dalla nostra telecamera, rivolto ai compagni accorsi ad abbracciarlo da parte di Davide Cacace, subito dopo averli portati in vantaggio. Un richiamo alla compattezza ed allo spirito di gruppo, presupposti fondamentali per cercare di vincere questo campionato, in cui tutte le gare nascondono insidie non sempre preventivate alla vigilia. In attesa della prossima battaglia.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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