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DA ZERO A DIECI: Il ruggito di Lava e l’apatia di Liurni

La Nocerina bagna l’esordio in campionato con un successo sul Grumentum. Gara dai due volti al San Francesco, che i rossoneri indirizzano a proprio favore nella ripresa. In attesa che tutti rispettino i propositi per la nuova stagione, si riparte…da zero a dieci.

ZERO al vergognoso entusiasmo adolescenziale mostrato dal sottoscritto e da un paio di colleghi in tribuna stampa alla rete da attaccante vero firmata da Alessio Lava, centravanti all’esordio in rossonero ed a segno al primo pallone toccato, circa venti minuti dopo il suo ingresso in campo. “El principito”, come da ardimentoso appellativo utilizzato dallo speaker Carmine Apicella, realizza il 3-1 della tranquillità e alimenta il diffuso bisogno di aggrapparsi ad un bomber di razza per affrontare questa tortuosa stagione. Da qui le urla di giubilo e i copiosi pugni sferrati al braccio del povero collega Attianese. Scusa Filippo.

UNO l’ex Nocerina presente tra le fila del neopromosso Grumentum; il difensore centrale Gaetano Carrieri, che insieme ai vari De Gol, Potenza, Catinali, De Luca e Agresta compone una spina dorsale esperta di cui è assolutamente sprovvista la Nocerina. Il trentunenne pugliese, che giunse a Nocera nel Gennaio 2011 dal Torino con l’intento di offrire maggiori soluzioni alla corazzata di Auteri già in rotta verso la serie B, non lasciò traccia del suo passaggio in rossonero. Da allora per lui solo serie D e sporadiche soddisfazioni. Incompiuto.

DUE le partite andate in scena al San Francesco. Un primo tempo sostanzialmente controllato dagli ospiti, bravi a giocare al gatto col topo con una tenerissima e spuntata Nocerina, sfruttando la velocità dell’imprendibile Potenza e l’esperienza di diversi elementi; colpendo due legni e creando numerosi occasioni. L’1-0 con cui si conclude la prima frazione va anche stretto ai lucani che, però, non scendono in campo nella ripresa. Col passare dei minuti cresce quindi l’entusiasmo dei rossoneri, quasi subito in gol con Sorgente e poi bravi e fortunati a mettere la freccia grazie a Carrotta. Quando Lava mette in ghiaccio il match si è ancora in attesa di segnali da parte del Grumentum che mai arriveranno.

TRE gli steward presenti in tribuna, nessuno dei quali preposto al controllo dei varchi di accesso in tribuna centrale e tribuna stampa. Non essendo state predisposte liste di chi potesse accedere alle postazioni stampa, comunque contrassegnate da foglio riportante nominativo e testata, al personale dotato di pettorina blu non resta che abbandonarsi alla stessa apatia che avvolge in campo il numero dieci Liurni, stazionando inoperosamente nei pressi delle scalinate mentre tutti possono accedere ovunque, nonostante i diversi prezzi dei biglietti di tribuna centrale e laterale. Nella prima domenica da settore unico al San Francesco si resta quindi tutti insieme appassionatamente.

QUATTRO all’idiosincrasia mostrata verso i barbieri da Fabio De Luca, esperto attaccante tesserato in settimana dal Grumentum. Visto per la prima volta al San Francesco ben diciotto anni fa, da sbarbato attaccante dell’allora Avellino di Auteri, lo stagionato Fabio si ripresenta con foltissima barba e lunghi capelli raccolti. Prova a reggere il tridente offensivo dei lucani, ma crolla insieme ai suoi compagni nella ripresa a causa di un evidente deficit di preparazione. Sarà senz’altro utile nella corsa salvezza degli uomini di Finamore.

CINQUE gli under schierati inizialmente dal tecnico della Nocerina Di Costanzo invece degli obbligatori quattro, in aggiunta agli altri sei presenti in panchina, a testimonianza di una rosa fin troppo giovane per poter disputare un campionato senza affanni. Nonostante il successo ottenuto ieri, è parsa evidente la mancanza di nerbo e sostanza nell’undici rossonero, guidato in difesa dall’inedito leader Antonino Mannone e necessariamente da corroborare con almeno un paio di innesti d’esperienza.

SEI i calciatori del Grumentum che vanno ad ammassarsi nell’area piccola, tutti sul primo palo, quando il centrocampista rossonero Carrotta indirizza verso lo stesso una velenosa traiettoria dalla bandierina del calcio d’angolo. Il portiere Russo, probabilmente confuso da tale affollamento, va a sbattere sul montante e su un paio di compagni prima di vedere la palla infilarsi beffardamente alle sue spalle ed essere costretto a maledire una serie imprecisata di santi e divinità varie.

SETTE il numero di maglia di Francesco Potenza, che sull’out sinistro fa letteralmente ammattire l’adattato terzino rossonero Mincione, in realtà centrocampista di professione. Puntato e ripetutamente saltato in velocità nel primo tempo, l’ex Cavese ringrazia Di Costanzo che decide di alleviarne le sofferenze, richiamandolo in panchina allo scoccare dell’ora di gioco, per inserire il più idoneo Matrone. La mossa, insieme al sopraggiungere della stanchezza, spegne la verve dell’esterno lucano.

OTTO circa le centinaia di spettatori presenti in tribuna, unico settore aperto quest’oggi e probabilmente per il resto del campionato. Supporto costante per tutta la gara ad una squadra che l’ha richiesto fin dal fischio d’inizio, con saluto iniziale e posa sotto la tribuna per la classica foto di rito. In un campionato che si preannuncia pieno di insidie, il seguito degli ultras e degli altri tifosi sarà, mai come questa volta, un alleato preziosissimo.

NOVE all’entusiasmo mostrato da un addetto ai lavori nocerino per l’ingresso in campo del giovane Carrafiello a inizio ripresa. Diversi minuti spesi a decantarne le lodi, non prima di essersi attribuito la paternità della scoperta e segnalazione alla società rossonera di cotanto enfant-prodige, reduce già da un paio di campionati di serie D. Il tutto seguito da occhiolini e sguardi bramanti compiacenza ai primi scatti in velocità del ventenne scuola Salernitana. “Perché io lo conosco bene” pur chiamandolo “Caffariello” per tutto il match.

DIECI i tifosi del Grumentum a petto nudo presenti nel settore ospiti, tutti di genere maschile, in aggiunta ad un’altra quindicina con tutti gli indumenti al proprio posto. Accompagnati dallo striscione “Psycopatic” gli appassionati supporters lucani si gustano l’esordio in serie D della propria squadra, covando anche una fondata illusione da vittoria, maturata in un primo tempo di sostanziale dominio. Gli eventi della ripresa fanno precipitare tutto, rendendoli più annoiati di Tshibamba a braccia conserte in tribuna centrale. Non resta quindi che tornare a casa con le pive nel sacco. Ci sarà occasione di rifarsi.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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