SI SALVI CHI PUÒ: i disabili non pass, il Francavilla sì

SI SALVI CHI PUÒ: i disabili non pass, il Francavilla sì

Il cambio tecnico non produce gli effetti desiderati, la Nocerina esce sconfitta dal confronto casalingo contro il Francavilla, una diretta concorrente alla corsa alla salvezza, anche se il patron Maiorino, ancora, dopo l’ennesima opaca prestazione, si ostina a parlare di obiettivi più ambiziosi per la sua compagine.

GESTIONE VERGOGNOSA. Che fosse invece una giornata decisamente da dimenticare, lo si era capito già dalle premesse iniziali. Mezz’ora prima del fischio d’inizio, al varco accrediti, il personale in servizio alla porta vieta su disposizioni della società rossonera, l’accesso ad alcuni disabili, pretendendo dagli stessi l’esibizione del pass annuale, in corso di validità, mai consegnato. Un avente diritto, così, decide di forzare il blocco al varco e, dopo averlo superato, prontamente fermato dal personale si lancia a terra, lamentando un malore e chiedendo l’intervento dei soccorsi. Solo grazie all’arrivo delle forze dell’ordine ritorna la calma. Gli stessi agenti del locale Commissariato di PS, dopo aver ascoltato le lamentele del disabile, ne assicurano l’ingresso insieme a tutti gli altri rimasti in fila ad attendere, senza ulteriori fraintendimenti, ponendo fine alla vergognosa querelle, frutto di una gestione dei pass assai discutibile.

DETTO FATTO. Sul rettangolo verde non va meglio. Al termine della gara casalinga vinta contro la Gelbison, il presidente Maiorino si presentò ai microfoni spiazzando tutti – per primo l’allora tecnico Di Costanzo – annunciando che l’obiettivo stagionale non era più la salvezza, ma bensì il raggiungimento di traguardi più ambiziosi. Detto fatto, la squadra, con due prestazioni al limite della decenza, conquista due sconfitte consecutive. A pagare dopo la prima è proprio l’ex tecnico rossonero, ma dopo l’avvicendamento in panchina, il risultato non cambia e la zona rossa della classifica è una triste realtà.

IL RITORNO DI CAVALLARO. Anticipato da questa rubrica qualche settimana fa, arriva il momento di Giovanni Cavallaro. L’ex capitano, nonché il miglior realizzatore della storia del club, ritorna ad essere un tesserato rossonero ma, meraviglia delle meraviglie, nel giro di qualche giorno, l’ex fantasista palermitano passa dall’essere il nuovo allenatore del sodalizio rossonero (come da nota ufficiale del club di via Barbarulo) in condominio con Marcello Esposito – altro ex –  ad essere calciatore della rosa agli ordini dello stesso Esposito (anche lui alla prima esperienza alla guida di un club di serie D). La fretta di dare il benservito a Di Costanzo ha giocato brutti scherzi. Bastava ponderare bene cosa e chi annunciare come sostituto, senza correre il rischio di incappare o far incappare in spiacevoli sanzioni nessuno, visto che Cavallaro non è ancora in possesso dell’abilitazione a svolgere l’attività di allenatore in quarta serie.

ARRIVANO I FISCHI. Al termine dell’incolore prestazione contro il Francavila, gli ultras rossoneri, dopo aver incitato, come sempre, per oltre 90 minuti, i calciatori in campo, invitano gli stessi ad un maggiore impegno. Dagli altri settori arrivano inesorabili i fischi, misti ad evidenti segnali di disappunto nei confronti della società. Buona parte del pubblico rossonero non tollera più prestazioni di tale livello e si attende reali segnali di lucidità e concretezza.

Fortunatamente, il tempo è ancora dalla nostra parte, senza fare inutile propaganda e mirando tutti allo stesso obiettivo, questa squadra può raggiungere la salvezza, con qualche giusto ritocco. Occorre non distogliere l’attenzione e fare quadrato tutti, nessuna componente esclusa. Il mantenimento della categoria è di fondamentale importanza per il prosieguo della storia del club, è necessario che tutti remino dalla stessa parte e si resti con i piedi ben saldi a terra. Forza Molossi!

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it